martedì 14 ottobre 2008

Mondo pazzo di una persona trasandata

Buongiorno miei carissimi e fidati lettori!
Mi scuso con tutti voi sei di recente ho abbandonato a sè stesso questo blog...
Bè che posso dire?
Gli studi proseguono, sempre meravigliosamente, anche se a dire il vero comincio a riscontrare le difficoltà del mio corso. E' proprio difficile. Ma non temete! Anche la danza è dura e difficile, eppure me ne riscopro innamorata ogni volta che la incontro. E così pure l'università.
Per dirla tutta 4 ore di giapponese di seguito, per quanto mi piacia la lingua, sono pesanti, soprattutto senza pause se non quel quarto d'ora da una lezione all'altra in cui ho giusto il tempo di fumarmi una sigaretta, esclamare con silvia "aiuto, uccidetemi" e poi tornare a concentrarsi. E dopo 4 ore a concentrarmi, inizio a sentirmi sballata e a sparare di quelle cretinate che potrei diventare la pagliaccia della ca'foscari. insomma...vuoi sballare ma ti mancano i soldi? fatti 4 ore di giapponese!
Per di più per quanto si possa dire, non è per nulla facile come lingua...all'inizio sembra la cosa più semplice del mondo..ti studi gli hiragana, i katakana e poi...arriva il resto. E in questo "resto" ci sono pure i kanji. Cosa sono i kanji? sono i caratteri che derivano dal cinese..qualche esempio:
amore in giapponese si dice "ai" e può essere scritto in hiragana e quindi あい oppure in kanji e quindi diventa 愛 (un casino insomma)
altro esempio? donna si dice "onna" e si può scrivere in hiragana: おんあ o in kanji: 女
capito il concetto? bene!
E' vero, si possono scrivere sia in hiragana che in kanji..e quindi c'è chi può pensare: bè che mi frega dei kanji, scrivo in hiragana e capiscono comunque..ed è qui che vi sbagliate..si loro capiscono...ma poi i giapponesi li usano spesso i kanji per accorcare le frasi che altrimenti sarebbero composte da un numero spropositato di segni...quindi mi tocca studiarli.
Esempio pratico. Per dire italia, loro dicono Itaria (non hanno il suono della "L") e, essendo una parola straniera si scrive in katakana: イタリア...il kanji per abbreviarlo è: 伊
Insomma..devo studiare una sbrega!
Cambiando materia, finalmente ho iniziato "Storia delle filosofie e delle religioni del Giappone" e sono affascinata dal Professore: Raveri! (Ravioli per dirla a mo' di Bryan).
E' una materia stupenda per nulla pesante, e le sue lezioni sono il nirvana allo stato puro! Un po' come quando facevo lezione con Ghirardi o Opinato o Ruzzenenti (miei ex insegnanti di lettere alle superiori). Pendo letteralmente dalle sue labbra. Ogni tanto mi è anche impensabile prendere appunti. Metto giù la penna e assimilo le sue parole ascoltandolo...me lo godo proprio!
Poi..una buonissima notizia. Settimana scorsa ho fatto il test d'inglese per il livello b1 (piuttosto scarso ma temevo di non passare) e l'ho passato!!! YAHUUUU!
Per quanto riguarda le altre materie non so che dirvi: storia del giappone non l'ho ancora fatta perchè la professoressa manca dall'inizio dei corsi -_-'
inglese..bè..è inglese..che c'è da dire?
linguistica..non ha importanza, ho deciso di non frequentarmela e studire dal libro visto che lei non fà altro che leggere ciò che dice il libro.
Per ora non ho altre lezioni per il primo periodo.
Si perchè l'anno accademico da noi funziona così: un anno diviso in due semestri e ogni semestre diviso in 2 periodi. E la prima sessione di esami del primo e secondo periodo sono a gennaio, febbraio.
Per quanto riguarda il resto, direi che procede tutto bene.
con le mie conquiline va tutto bene, a brescia ci sto tornando praticamente ogni settimana, e molto probabilmente potrei riuscire a porseguire danza e fare anche l'esame del 5° grado di moderno teatrale. Il chè mi gioverebbe molto.
Ho voglia di ballare.
Ho bisogno di ballare.
Mi manca troppo quel mondo mio tutto mio e solo mio.
Prima ascoltavo una canzone di dj tiesto, "in my memory"....volevo scatenarmi...ma non trovandomi mai sola in una stanza mi è piuttosto difficile...sono timida!
Per ora direi che gli aggiornamenti sono conclusi.
Per chi volesse vedermi sarò a Brescia da giovedì a domenica.
Un abbraccio grande come il mondo!
Sayonara!

mercoledì 1 ottobre 2008

Mercoledì Padovano

La prima cosa che bisogna sapere è che a Padova il mercoledì c'è un casino di gente.
Io, Silvia e Isabel abbiamo deciso di immischiarci in mezzo a tutto questo "montòn" di gente e farci una bella serata alternativa.
Oggi pomeriggio io e Silvia ci avventuriamo per corso del popolo...per chi non lo sapesse corso del popolo è una via decisamente lunga...percorribile a piedi...però lunga... Per voi bresciani è un po' come da corso zanardelli a piazziale arnaldo.
Insomma...io e silvia avevamo il compito di prendere l'alcol per la serata..Il piano inizialmente era quello di far rifornimento alla Pam sotto casa.
Orari:
Lunedì - Sabato 8:oo - 20:00
Mercoledì 8:00 - 14: 00

No cazzo!
Bene bene bene...
Male male male.
Ci tocca percorrere tutto corso del popolo e andare alla Pam delle Barche (un centro commerciale di Mestre).
Camminiam, camminiam, cammian, Pam! Le scelte per l'alcool sono: 2 litri di lambrusco, 2 litri di birra e 1 litro di sangrìa.
Purtroppo fuori dal centro commerciale, la pazienza delle nostre eroine non è sufficiente per farle soffermare alla fermata dell'autobus giusto quei due minuti in più per prendere la H2 (che le avrebbe comodamente riportate sotto casa), quindi eccole, un'altra volta, percorrere corso del popolo..questa volta cariche di peso.
Tra dolori alle mani per la borsina, e bestemmie per aver scordato a casa l'accendino (e si sa...tutte le volte che non hai l'accendino i fumatori scompaiono come per magia...nessuno fuma!).
Arriviamo a casa, c'è chi cena, c'è chi no...e via verso Padova.
La fiesta iniziata già a casa con due bottiglie di birra, prosegue sul treno con bicchieri di vino a gogo.
Arrivate a Padova, camminiamo sempre dritte fino a sbucare in una piazza PIENA DI GENTE! O cielo...manco ci fosse qualche festa...è sempre così. Magari vedessi certe cose a Brescia.
In tutto questo incontriamo degli amici di Isabel con i quali passiamo tutto il resto della serata ma che, purtroppo, non avevano da fumare. Scopriamo che per trovare "pedro" bisogna cercare i marocchini, i quali però ti stoccano alla minima occasione.
Mi guardo un po' in giro e vedo un gruppetto di tre o quattro ragazzi (non ricordo) uno dei quali armato di sgranino e intento ad usufruirne. Le tre allegre donnine si avvicinano a lui speranzose... Un suo amico ci da la brutta notizia di aver solo il necessario per fare serata tra di loro, ma ci concede 5 €. Direi che ci ha trattato bene, visto che con quei 5€ ci siamo fumate tre baiani, due dei quali belli e uno carino.
ci alziamo dalla nostra postazione in terra e andiamo a prenderci uno "spritz" (pirlo è più figo come nome...). Arriviamo in un locale carino e alla buona. L'aria che si respira mi ricorda un po' quella di Salamanca durante la fiesta.
Una delle pareti del locale è piena di post-it con frasi di ragazzi e ragazze che hanno lasciato un segno del loro passagglio. Uno di questi era una barzelletta:
- dotor, dotor! me sento mal!
- e séntete meio zio can!!!!!!!!
insomma, ridendo, bevendo e fumando giunge il momento del ritorno. Isabel decide di restare da un suo amico a Padova. Io e Silvia corriamo in stazione per prendere il treno delle 12.41...arriviamo alle 12.43...treno perso...
Prendiamo il taxi...............................................
Esperienza da non ripetersi.
Buonanotte mondo...
Belle le notti padovane...
Oyasumi nasai!