Perchè deve sempre esserci qualcosa che stona?
La vita è sempre così...va tutto bene? non tutto, qualcosa deve per forza andare male (o maluccio), altrimenti sov'è il "divertimento"...dov'è la crescita? per rialzarsi bisogna cadere...e pure per raggiungere la cima bisogna partire dal basso.
Il 22 settembre ho finalmente iniziato i corsi all'università.
Per quel poco che ho visto (giapponese e lingua inglese) posso ritenermi più che soddisfatta. E la cosa più bella è che posso andare avanti ore a fare esercizi di giapponese senza che la cosa mi pesi minimamente...speriamo che almeno per questa materia sia sempre così.
Passo giorni percorrendo il tragitto Mestre - Venezia e viceversa, contentissima di farlo...e poi? arriva la febbre...e ga mancares (e ci mancherebbe per i non bresciani)!!!!
Va bè...fortunatamente la mia voglia di tornare sana al più presto mi ha fatto vincere contro il malvagio "Influenzus" prima del previsto. A dispetto di quando frequentavo le scuole superiori. Potevo restare esanime una settimana intera nel letto.
Ora mi chiedo se tutti quei giorni di assenza fossero davvero dovuti da vere malattie o da semplice non voglia di tornare in quella scuola...togliendo oviamente tutti i giorni in cui ho proprio marinato di mia spontanea volontà.
Ora il pensiero di non andare a lezione mi lacera quasi.
Sarà perchè non devi giustificarti con nessuno e sono letteralmente "cazzi tuoi!" se frequenti o meno. Della serie "peggio per te cara...!" e la cosa ti fa vedere tutto sotto una prospettiva diversa. Oppure sarà che ho scelto un percorso di laurea che mi appassiona e interessa veramente, quindi diventa tutto molto più piacevole. Un po' come quando a scuola evitavo di saltare le ore di Letteratura con Ghirardi, Opinato o Ruzzenenti. Che bella cosa l'Università!
Giusto per fare la "sborona" nonchè la "flashata" vi insegno una cosuccia che ho imparato in giapponese: L'autopresentazione
Hajimemashite Pagani Cristina desu. はじめまして Pagani Cristina です。
Douso yoroshiku omegaishimasu. どそ よろしく おめがいします。
(piacere Pagani Cristina. Spero che tra noi vada bene [circa, serve a completamento della presentazione])
Quanto amo il giapponese!!!
Mi manca già. Siamo a sabato ed è già da un giorno che attendo lunedì.
orario di lunedì:
9:00 - 10:45 Linguistica Generale
11:00 - 12:45 Lingua inglese
15:00 - 16:45 Giapponese Lettorato con Suzuki Sensei
17:00 - 18:45 Giapponese Lettorato con Yasuda Sensei
(Yasuda e Suzuki sono due Collaboratrici esperte linguistiche, ce n'è anche una terza: Kono Sensei; Sensei significa insegnante)
Orario lungo, ma piacevole, specialmente le 4 ore di giapponese di fila!!!
Ieri sono tornata a Brescia. Devo dire che mi sento delusa. Alcune persone che si definiscono "amici/he" mi hanno delusa. E la cosa non mi fa per nulla piacere.
Non pretendo che tutti siano sempre pronti a chiedermi come sto, che faccio e puttanate varie. NO! Non credo di essere così infantile da ridurre a queste stronzate i rapporti umani. Ma un minimo di coerenza non credo guasti. Specialmente quando mi si dice espressamente "Mi mancherai, come farò senza di te, chiamami quando torni, vediamoci" e bla bla bla. Ecco...tanti bla! tante parole gettate al vento a caso. Persone che non solo non mi degnano di un saluto quando torno a Brescia, ma che addirittura se ne infischiano totalmente del fatto che vivo altrove. Certo certo, Mestre non è un Culonia. Sono solo a due ore di strada. Ma in quelle due ore c'è il passaggio tra un capitolo all'altro della mia vita. Torno a Brescia solo perchè esistono persone che ancora mi legano a questa città, ma comincio a vedere troppa freddezza nei confronti di questa mia IMPORTANTISSIMA esperienza, e la cosa mi pesa. Mi fa male.
Bè, a questo punto io sono stanca. Stanca di star male per determinate persone, stanca di arrabbiarmi. Stanca di parlare, spiegare, stanca dei "bla"...Brescia mi sta pesando. E' giusto che mi senta triste a tornare nella MIA città?? Non lo è.
Tuttavia voglio la mia pausa. Chi si è preso il distacco da me, sentirà la stessa lontananza da parte mia. Non ho più voglia di far sempre il primo passo verso chi, a quanto pare, non lo recepisce. Anche se non mi farà stare meglio, ma ho diritto anche io a "fregarmene". Io non trattengo nessuno. Ma sono stufa anche di provarci a lanciare un segno della mia esistenza.
Chi non vuole sapere come sto non lo saprà. Daltronde questo Blog serve anche a questo: offrire qualcosa di me a chi vuole riceverlo. E ringrazio chi davvero non ha cambiato atteggiamento da un estremo all'altro. Vivo in un'altra città, ma non sono un'altra persona. Speravo di essere riuscita a farmi conoscere un po' meglio.
A chi importasse qualcosa, tornerò il 16 o 17 ottobre probabilmente.
Nel frattempo, sapete dove trovarmi. E lo sapete.
Sayonara! さよなら。